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La "Polifonica Friulana Jacopo
Tomadini" è stata fondata nel 1968 ad opera di padre Vittoriano Maritan
(O.F.M.), quale sostegno musicale alla liturgia presso il Santuario di
"Madonna di Rosa" a San Vito al Tagliamento (PN) e come
associazione culturale volta alla divulgazione del patrimonio corale
polifonico.
Attualmente composta mediamente da 30 elementi, svolge un intenso lavoro di
studio tecnico, e stilistico delle partiture, con una particolare
attenzione rivolta all'affinamento della tecnica vocale personale. Promuove,
inoltre, manifestazioni musicali (sia vocali che strumentali), seminari sulla
vocalità e corsi di educazione musicale nel sanvitese nonché scambi culturali
fra realtà corali italiane ed estere di diversa origine. La Polifonica si è
esibita in tutta Italia, in tutta Europa, in Canada e alle Isole Canarie, ha
preso parte a numerosi concorsi e rassegne nazionali ed internazionali: I°
premio a San Daniele del Friuli, II° premio a Vittorio Veneto e Ravenna, III°
premio a Guastalla e Vallecorsa, oltre a buone affermazioni ad Arezzo, Llangollen
(Gran Bretagna), Gantonigros (Spagna) ed Alghero. Già diretta da padre
Vittoriano Maritan, Gioacchino Perisan, Piergiorgio Righele, Maurizio Lo
Pinto e Sandro Bergamo, da ottobre
2004 la direzione musicale, artistica e tecnica, dell'Associazione è stata
assunta da Massimo Gattullo. Per le proprie esigenze di accompagnamento
all'organo, e per le ricerche musicologiche si avvale della costante
collaborazione di Marco Rossi.
Dopo il superamento della soglia dei 30 anni dalla sua fondazione, prosegue
incessantemente nel lavoro di divulgazione del patrimonio corale, con
particolare attenzione ai repertori inediti, oltre che di raro ascolto ed
esecuzione. In questa ottica si collocano alcuni programmi proposti nel corso
di questi ultimi tre anni. E' il caso del progetto "Ad Matutinum Patris
Seraphici Francisci", sorta di ricostruzione liturgica con composizioni
gregoriano, organistiche e polifoniche comprese tra il XVI ed il XVII secolo,
già vincitore del "Premio Speciale Corovivo" (Confronti itineranti
Corali, USCI Friuli Venezia Giulia 1999) ed in seguito in numerosi concerti,
dal 1998, in
Germania (Berlino, Stadtlohn, Zwillbrock), in Piemonte (Pinerolo) e in
diverse località del Veneto (Padova, Marghera, Chiampo) e del Friuli Venezia
Giulia (Trieste, San Vito al Tagliamento, Povoletto, Nimis, Cordovado) fino
al recentissimo appuntamento all'Abbazia di Rosazzo, nell'ambito dei concerti
"Musica e Rito" organizzati in occasione del Giubileo 2000.
Una ulteriore realizzazione, ha riguardato la Passione, con una attenta
ricostruzione della liturgia musicale, alternando la lettura intonata del
Passio alle sezioni polifoniche di Orlando di Lasso (Passio Secundum Lucam) e
ad alcuni mottetti di L. G. da Viadana e M. A. Ingegneri.
Oltre a repertori prettamente corali
a cappella, ovvero senza accompagnamento di strumenti, nel 2000 la Polifonica
Friulana Jacopo Tomadini, ha affrontato un nuovo affascinante percorso
musicale per coronare degnamente la conclusione dell'anno giubilare
festeggiando inoltre l'avvento del tanto atteso XXI secolo. Si è trattato
della proposta Te Deum, ovvero di un programma che comprendesse diverse
letture di quest'opera sacra. La particolarità della scelta era in
riferimento alla diversità delle proposte, a partire infatti dal brano composto
da Tomas Luis de Victoria in epoca rinascimentale per coro misto a quattro
voci a cappella (alternato a sezioni gregoriane) per passare ad un Te deum
settecentesco, W. A. Mozart, per voci e strumenti fino a chiudere con la più
recente composizione del musicista estone Arvo Pärt, che vede impegnato il
coro con una variegata proposta di timbri orchestrali. La scelta di
avvicinare il coro ad un complesso strumentale orchestrale ha voluto essere
il ritorno di una proposta che nel passato aveva già impegnato la Polifonica
Friulana Jacopo Tomadini in tappe di particolare interesse artistico della
sua vita musicale. A tal proposito si ricordano le storiche esecuzioni della
"Missa Ducalis" di J. Tomadini (coro virile, organo ed orchestra)
eseguita in collaborazione con l'Orchestra da Camera di Sacile (1983), dei
brani corali tratti dall'oratorio "Il Messiah" di G. F. Haendel
(coro misto ed orchestra) per finire nel 1988 con l'esecuzione della
"Kronungsmesse" (in collaborazione con il coro di Stadtlohn e
l'orchestra barocca di Groningen) In tutte le occasioni il richiamo di
pubblico ed il particolare repertorio proposto hanno confermato la validità
anche esecutiva delle iniziative, validità che la Polifonica Friulana Jacopo
Tomadini ritiene di perseguire con la massima serietà ed impegno dei suoi
cantori, del suo Direttore e collaboratori.
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